en-Biassono-Chania: un ponte sul Mediterraneo

03/11/2016

Biassono si affaccia sul Mediterraneo. Grazie all'incontro con la delegazione amministrativa di Chania, antica capitale di Creta, il Comune brianzolo allarga i propri orizzonti seguendo il percorso avviato dall'Associazione culturale "Gaetano Osculati".  

Venerdì scorso, 28 ottobre 2016, verrà infatti ricordato negli annali del paese come il giorno in cui un nuovo modello di cooperazione internazionale ha fatto breccia nel cuore della Brianza. Se la strada era stata aperta nei mesi addietro, allorché Biassono accolse per primo in Italia l'invito Unesco a celebrare i 2400 anni dalla nascita di Aristotele, i contatti e gli stimoli sviluppatisi in quell'occasione non sono rimasti lettera morta. 

La giornalista greca Eleni Sarikosta, allora intervenuta per presentare in Villa Verri località e iniziative della Penisola Calcidica riconducibili al grande filosofo di Stagira, è stata intermediaria di questo nuovo progetto. Accompagnata da Maria Kotsifaki e Maria Zisouli - rappresentante dell'Ufficio turistico del Comune di Chania la prima, consulente turistico per il progetto MeetNature la seconda - ha permesso di mettere in contatto i primi cittadini delle due amministrazioni coinvolte, nonostante l'impossibilità per il sindaco del Comune greco di partecipare all'evento biassonese a causa della festa nazionale del 28 ottobre. 

Dopo una breve visita della Villa Reale di Monza e del suo centro storico, accompagnate dal giornalista, nonché membro dell'associazione Osculati Alberto Caspani, le tre rappresentanti greche sono state accolte verso le 19.30 nei giardini di Villa Verri, dove una delegazione formata da membri del consiglio comunale, del personale amministrativo e delle associazioni biassonesi, le stava attendendo insieme a due televisioni locali.Grazie al contributo dei volontari del Gral (Gruppo ricerche archeostoriche del Lambro), i partecipanti hanno avuto modo di familiarizzare con la storia di Biassono e, soprattutto, con i tesori conservati nel museo civico "CarloVerri", evidenziando i punti di contatto di culture che, in realtà, condividono valori e abitudini sin dal periodo classico greco-romano. 

Quindi ha avuto luogo la cerimonia di scambio di cortesie in sala civica: alle targhe della municipalità di Chania e al libro che onora il primo presidente greco, originario dell'antica capitale cretese, hanno replicato la placca commemorativa messa a disposizione dall'Associazione Osculati, per mano della sua vicepresidente Carla Pirovano, la bottiglia di miglior prosecco della cantina del Karma Kaffé di Villa Monguzzi, propostosi come partner culturale dell'iniziativa, oltre naturalmente agli omaggi messi a disposizione dal sindaco Luciano Casiraghi (bottiglie dell'ultimo Sgurbatel prodotto e libri dedicati alla storia delle corti del paese). Il tutto, sancito dall'invito ufficiale a visitare Chania come ospiti speciali. 

Al termine del rinfresco curato da Pancecco di Desio, ha quindi avuto inizio la presentazione della destinazione di Chania, alternando suggestive immagini della località alle appendici occidentali dell'isola di Creta, con dati e informazioni su un modello di sviluppo capace di attrarre fondi europei per la promozione internazionale del proprio territorio.

"Nonostante l'area maggiormente conosciuta di Creta sia quella settentrionale - ha spiegato Maria Kotsifaki - a tal punto da risultare oggi al primo posto nella capacità alberghiera dell'intera Grecia (con una quota complessiva del 21,51%), il polo di Chania - circa 108mila abitanti - è destinato a diventare una delle principali destinazioni per il prossimo futuro. Il suo aeroporto smista già 849mila visitatori l'anno, risultando il settimo della Grecia. A differenza delle altre destinazioni locali, però, Chania non punta a sviluppare un turismo di massa, bensì basato sui nuovi principi di sostenibilità ecologica, al fine di ridistribuire la ricchezza sul territorio e dare respiro al proprio indotto economico".

Questa nuova strategia non solo permette di accogliere turisti lungo l'intero corso dell'anno (benché Chania già lavori a pieno regime per quasi 7 mesi, da aprile ad ottobre), ma consente uno sviluppo in linea con sette prerogative di sostegno europee: 

1) coinvolgimento delle aree remote dell'entroterra con loro integrazione nel programma di tutela ambientale Natura2000; 

2) sviluppo di prodotti in funzione delle attività che si possono svolgere in loco (come ad esempio l'escursionismo, lo snoboard o il parapendio sulle Montagne Bianche alle spalle della città); 

3) rivalutazione delle specie e colture endemiche per lanciare prodotti "tipici" a chilometro zero; 

4) creazione di un marchio locale come certificato di qualità; 

5) miglioramento delle infrastrutture per accedere e interagire con tutti i siti del proprio patrimonio storico-artistico; 

6) rinnovamento urbanistico pensato in ottica turistica (come avvenuto per il rilancio del centro storico e del porto "veneziano" di Chania); 

6) promuovere infine la cooperazione tra piccoli Comuni, così come fra città del Mediterraneo, al fine di stabilire canali preferenziali di scambio culturale e commerciale. In tal senso, Grecia e Nord Italia possono essere uniti attraverso il già ben avviato progetto di Macroregione Adriatico-Ionica, capace di rilanciare le antiche vie economiche di Venezia fra Oriente e Mitteleuropa.

"Dopo aver avviato relazioni con Francia e Repubblica Ceca - ha ricordato Maria Zisouli, riferendosi alle iniziative curate con Spa Tours - Chania ha trovato in Biassono e nella Brianza un interlocutore ideale per proporsi anche come meta per soggiorni climatici, nonché per turismo senior. Ma la metodologia adottata per definire la nostra offerta può essere utile reciprocamente, laddove si voglia valorizzare il proprio patrimonio con mappe ambientali in cui siano raccolti tutti i punti sensibili della propria offerta (tradotti in portali informatici interattivi), o catalogare tutte le specie florofaunistiche attraverso iniziative corali quali concorsi fotografici, o ancora puntare sul rilancio della cucina e della produzione agro-alimentare locale (capace d'imporre ad esempio il nostro miele o il formaggio soffice mizithra come due delle più ricercate specialità greche). Tutti strumenti utili per coinvolgere le famiglie stesse nei piani di recupero delle attività tradizionali, dando loro l'opportunità di relazionarsi direttamente ai visitatori del territorio e di sviluppare microimpresa".

"Ringraziamo Chania per questa grande opportunità di crescita fianco a fianco - ha commentato in chiusura di cerimonia il sindaco Luciano Casiraghi - con l'obiettivo di coltivare un rapporto propostosi in termini culturali, grazie al prezioso contributo dell'Associazione culturale Gaetano Osculati, ma che ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una relazione più profonda e reciprocamente vantaggiosa". A sud-est di Biassono il cielo è sempre più blu.